Via Gallica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Via Gallica
Via Gallica
Turin Parc Archeologique - panoramio.jpg
Parco archeologico di Torino. Augusta Taurinorum, nome romano di Torino, era uno dei terminali della via Gallica
Localizzazione
Stato attualeItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
Informazioni generali
Tipostrada romana
Inizio costruzione40 d.C.
Condizione attualepochi resti antichi rinvenuti
Lunghezzacirca 290 miglia romane
InizioGradum (Grado)
FineAugusta Taurinorum (Torino)
Informazioni militari
UtilizzatoreVexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano
Vexilloid of the Roman Empire.svg Impero romano d'Occidente
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

La via Gallica era un'antica strada romana che collegava i maggiori municipia della Pianura Padana. Iniziava a Gradum (Grado) passando poi da Patavium (Padova), Vicetia (Vicenza), Verona (Verona), Brixia (Brescia), Bergomum (Bergamo), Mediolanum (Milano) e Augusta Taurinorum (Torino), dove terminava il suo percorso. La via Gallica ricalca la moderna strada statale 11 Padana Superiore e in parte il percorso del Naviglio della Martesana, che furono realizzati secoli dopo.

Percorso

Mosaico romano rinvenuto a Grado

Il percorso iniziava da Gradum (Grado) per poi proseguire verso Portus Gruarius (Portogruaro), Mestracum (Mestre), dove intersecava la via Annia e la via Popilia, continuando verso Rubianum (Rubano), Patavium (Padova), dove incrociava la via Annia, proseguendo poi verso Vicetia (Vicenza), dove intersecava la via Postumia.

Da qui si dirigeva verso Verona (Verona), dove incrociava via Postumia e la via Claudia Augusta, per poi continuare verso Arilica (Peschiera del Garda), Decentianum (Desenzano del Garda), Reciatum (Rezzato), Brixia (Brescia), dove intersecava la via Cassanese, continuando verso Rovatum (Rovato), Palatium (Palazzolo sull'Oglio), dove attraversava il fiume Oglio grazie al ponte romano di Palazzolo sull'Oglio, Bergomum (Bergamo), dove incrociava la via Marzia, proseguendo poi verso Almina (Dalmine), Vaprium (Vaprio d'Adda), Biliciagum (Bellinzago Lombardo) e Argentia Nova (Gorgonzola).

La via Gallica continuava poi verso Cisnusculum Asinarium (Cernusco sul Naviglio), Vicus Modronus (Vimodrone), Mediolanum (Milano), dove intersecava la via Emilia, la via Severiana Augusta, la via Regina, la via Giovia, la via Cassanese e la via Varesina, per poi continuare verso Abiate (Abbiategrasso), Vercellae (Vercelli), Clevasium (Chivasso), Ad Septimum Lapidem (Settimo Torinese) terminando il suo percorso ad Augusta Taurinorum (Torino). A Mediolanum la via Gallica entrava e usciva da Porta Aurea e da Porta Vercellina.

Storia

Resti delle mura romane di Verona. Questa città era un importante snodo stradale della Gallia Cisalpina, visto che vi passavano al via Postumia e la via Claudia Augusta

Lunga circa 290 miglia romane, fu realizzata a partire dal 40 d.C. durante il principato dell'imperatore Claudio. La via Gallica lambiva il Lago di Garda e serviva i centri romani posizionati sul lago: Peschiera del Garda, Desenzano del Garda, Sirmione e Lonato del Garda. L'andamento di percorso fra il Lago di Garda e Brescia è ancora incerto perché oggetto di ipotesi basate sui miliari conosciuti, mai rinvenuti nel luogo di provenienza ma come reimpieghi in costruzioni successive del circondario.

Ugualmente poco si sa delle stazioni di sosta lungo la strada, riportate nell'Itinerarium Burdigalense e nell'Itinerarium Antonini con nomi e distanze non sempre concordanti fra loro. La mansio Ad Flexum è stata variamente identificata con Pontenove, Rivoltella o Sirmione, mentre pare certo che la Mansio Beneventum corrisponda alla località Ara di Decima, che si trovava vicino a Sona (il cui nome richiama la effettiva distanza in miglia da Verona).

Lungo il percorso della via Gallica si sono conservati anche alcuni ponti romani un tempo facenti parte del percorso di questa strada romana, come il già citato ponte romano di Palazzolo sull'Oglio o il ponte San Giacomo a Brescia. Il ruolo della via Gallica fu molto importante nella zona del moderno quartiere veronese di San Zeno, dove fu poi ritrovata un'importante necropoli.

La via Gallica ricalca la moderna strada statale 11 Padana Superiore e in parte il percorso del Naviglio della Martesana, che furono realizzati secoli dopo.